Controllo di Gestione crisi d'impresa Strategia

Conoscere per gestire e far crescere un’azienda di successo

 

Il mondo attuale è definito V.U.C.A. (Volatily, Uncentaintly, Complexity, Ambiguity), per la frequenza e velocità nei cambiamenti, l’incertezza nel fare delle previsioni, la complessità del sistema delle variabili in gioco e comprensione delle cause, caratteristica già presente prima della pandemia Covid e della guerra in Ucraina ma dalle  stesse accentuati.

Sempre di più sarà necessario adottare un approccio consapevole e informato alla gestione strategica aziendale. La risorsa chiave è la conoscenza e la tempestività nel disporre delle informazioni utili per un’efficace risposta, in un’ottica forward looking cioè predittiva.

Ogni imprenditore per decidere deve disporre delle informazioni utili per capire quale sia la scelta più opportuna in termini di redditività, sostenibilità finanziaria, competitività nel mercato… (es. mi conviene  investire nel nuovo impianto? me lo posso permettere finanziariamente, quali vantaggi competitivi ottengo per qualità e/o produttività e quindi in termini di prezzi e margini, quale l’obiettivo di fatturato per raggiungere o mantenere l’equilibrio economico-finanziario, la proposta di prodotti/servizi al mercato è ancora competitiva ? cosa posso cambiare per creare maggior valore ? e come posso recuperare efficienza interna per ridurre i costi ?).
Mille domande a cui l’imprenditore non può rispondere solo Intuitivamente, ma costruendo una decisione basata su dati validati che fotografino i problemi sui fattori critici (es. il nuovo impianto quale incremento di capacità produttiva genera? quali risorse risparmio ? in che percentuale riduco le difettosità perché  l’impianto è più performante? Di quanto riduco il costo di produzione e aumento il margine a pezzo ? ..) e quindi suggeriscano la soluzione più adatta alla specifica realtà aziendale.

Il percorso che l’azienda può seguire parte dall’analisi dei suoi punti di forza e debolezza in relazione al mercato in cui è inserita (Fase1), per procedere con un’eventuale revisione del modello di business (Fase2) e la costruzione di un modello di analisi dei dati anche utilizzando la Business Intelligence (BI) per il reporting, creando delle dashboard di guida del processo decisionale, molto flessibile e centrate sui fattori chiave della specifica azienda.

PROCESSO DI ANALISI AS IS PER PROGETTARE IL MIGLIORAMENTO AZIENDALE:

 A) Gli step per un check up orientato alla crescita di valore:

  1.  L’analisi della formula imprenditoriale: come si presenta l’azienda dal punto di vista della combinazione mercato di riferimento – prodotti e servizi offerti – scelte organizzative ?
  2. Cosa dicono i bilanci: valutazione delle performance aziendali nella dinamica reddituale e finanziaria e negli equilibri patrimoniali e finanziari. I drivers di valore aziendali. Le principali riclassificazioni di bilancio con i vari indici;
  3.  quali i punti di forza e debolezza dell’azienda emersi dalla fase di check up in relazione ai fattori critici di successo ?
  4.  Quali gli obiettivi dei M/L periodo ?
  5.  Individuare gli sviluppi del mercato e dell’ambiente in cui l’azienda opera: quali opportunità e minacce? Qual’ è la visione del futuro ? Analisi dei rischi che posso impattare l’azienda nel breve e lungo termine.

 B) Analisi degli scenari e definizione della strategia aziendale per obiettivi per:

  1. Progettare di un’offerta vincente (di valore) per i clienti;
  2. Progettare una buona organizzazione per supportare la gestione: efficacia ed efficienza;
  3. Migliorare il potenziale economico e il fabbisogno finanziario della propria azienda

C) Data Management e Reportistica centrata sui KPI aziendali costruiti tailor- made per:

  1. Creare un modello dati di analisi delle varie dimensioni aziendali (prodotti/servizi,    clienti/fornitori, aree geo. di vendita, processi aziendali, centri di costo/ricavo, Aree strategiche …) in relazioni ai fatti (Vendite-Acquisti-Investimenti, Produzione..), da diversi punti di vista  (marginalità, cash flow, andamenti, varianze, anomalie, concentrazione, produttività/difettosità, sprechi,.. indicatori significativi per l’oggetto d’analisi)  per spiegarne i fenomeni in modo efficace al fine di  supportare le decisioni strategiche del management;
  2. Costruire i piani aziendali e sviluppare i business plan in una logica “what if” probabilistica. Affrontare il futuro significa in primis immaginarlo, per non subirlo ma “cavalcarlo”.
  3. Un potente strumento per lo sviluppo di report e dash board è rappresentato dalla Business Intelligence (BI), in particolare tramite lo strumento della Power BI di Microsoft, attualmente disponibile a costi contenuti per elaborazioni selfmade da parte dei consulenti dell’azienda e/o degli stessi amministratori.

In conclusione:

Costruire un ragionato sistema di controllo interno per monitorare l’azienda, per renderla reattiva ai repentini cambiamenti degli scenari esterni ed efficace in ogni decisione del management, è una scelta obbligata che trova il suo limite più nell’approccio culturale che negli strumenti oggi disponibili a costi contenuti rispetto al passato.

Quanto sopra descritto è inoltre in linea con i nuovi obblighi previsti dall’art. 2086 c.c. per l’istituzione di adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili, finalizzati alla rilevazione tempestiva della crisi e della perdita della continuità aziendale, la cui mancanza o inadeguatezza comporta una precisa responsabilità patrimoniale in capo agli amministratori la prima come mala gestio e la seconda per non rispetto del business judgement rule (decisioni legittime e razionali), come testimoniano le varie sentenze dei Tribunali  (Cagliari 2021,2022, Roma 2020, Cassazione 2023 n. 2172 e Corte d’Appello Venezia 2022….).

 

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